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Uniamo, la rivoluzione gentile della tavola torna a Palermo

C’è un modo diverso di parlare di cibo e vino, lontano dalle liturgie dell’alta cucina e più vicino al senso profondo della convivialità. È quello scelto da Uniamo – vini e cene non convenzionali,…

Uniamo, la rivoluzione gentile della tavola a Palermo

C’è un modo diverso di parlare di cibo e vino, lontano dalle liturgie dell’alta cucina e più vicino al senso profondo della convivialità. È quello scelto da Uniamo – vini e cene non convenzionali, che dal 15 al 18 gennaio 2026 torna a Palermo per la sua terza edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più originali e visionari del panorama enogastronomico italiano.

Uniamo non è un semplice festival gastronomico. È una rivoluzione gentile, un progetto culturale che usa il cibo come linguaggio comune per unire persone, culture e visioni. Una risposta concreta al rischio dell’ordinario, capace di spingersi oltre i confini della ristorazione contemporanea e di immaginare un futuro più umano, condiviso e sostenibile.

Virga&Milano, una visione che parte dalla città

Alla base di Uniamo c’è la visione imprenditoriale di Franco Virga e Stefania Milano, fondatori di una delle realtà più coerenti e riconoscibili della ristorazione contemporanea siciliana. Un progetto nato nel cuore del centro storico di Palermo e cresciuto come esperienza di rigenerazione urbana e culturale, quando parlare di rinascita della Vucciria non era ancora una narrazione diffusa.

Il percorso prende avvio l’11 novembre 2011 con l’apertura di Gagini Restaurant in via Cassari, in un’area allora marginale per la ristorazione. Da lì prende forma un ecosistema gastronomico che nel tempo si amplia e si struttura, dando vita a Buatta Cucina Popolana (Palermo e Torino), Aja Mola, Maison Bocum Suites & Bakery, fino al nuovo progetto Fonderia, oltre a iniziative culturali come Uniamo.

Un gruppo che ha sempre lavorato su un’idea precisa: la cucina come atto culturale, esperienza di relazione e strumento di lettura del territorio, non come semplice consumo.

Fonderia, la casa naturale di Uniamo

Cuore pulsante di Uniamo 2026 sarà Fonderia – taverna con cucina, nuovo locale di prossima apertura del gruppo Virga&Milano nel cuore della Vucciria, quartiere simbolo di una Palermo che da secoli accoglie, mescola e unisce.

Fonderia nasce come spazio conviviale e aperto, destinato a diventare la casa di Uniamo e un luogo permanente di confronto sul futuro del food & beverage. Una taverna contemporanea nel senso più autentico del termine: uno spazio dove cucina, vino, pensiero e comunità convivono, tenendo insieme memoria e visione.

Sarà qui che il percorso diffuso della manifestazione troverà il suo baricentro e che, il 18 gennaio, si terrà la grande festa finale: un momento collettivo e simbolico per celebrare lo spirito dell’iniziativa.

La taverna contemporanea come gesto culturale

Il tema scelto per l’edizione 2026 è quello della taverna contemporanea. Non una citazione nostalgica, ma una presa di posizione. Per Uniamo la taverna è oggi uno spazio profondamente attuale e persino rivoluzionario: un luogo di leggerezza e ascolto, aperto al mondo, dove il cibo diventa gesto culturale e inevitabilmente politico.

Un intreccio di identità, sapori e pensieri che trova nella convivialità il suo linguaggio più autentico. Perché ogni vera trasformazione, ieri come oggi, comincia sempre attorno a una tavola.

Palermo e la Sicilia come laboratorio diffuso

Per quattro giorni Palermo e la Sicilia diventano un hub di contaminazioni gastronomiche. Chef italiani e internazionali incontrano i ristoranti del gruppo Virga&Milano – Gagini, Buatta, Aja Mola, Maison Bocum – insieme ai cuochi del gruppo, reinterpretando il concetto di taverna nei diversi linguaggi della ristorazione contemporanea: dal fine dining alla trattoria, fino alla bistronomie.

La grande novità di Uniamo 2026 è l’apertura a una rete di ristoranti “amici”, locali affini per visione e valori che si uniscono al progetto dando vita a cene a quattro mani, incontri tematici ed eventi speciali. Accanto ai ristoranti del gruppo, il calendario includerà appuntamenti anche da Bebop, CiCala, Forno Santa Maria e Bottega Corsallo, rafforzando lo spirito di accoglienza e condivisione che caratterizza la manifestazione.

Oltre la cucina: musica, vino, pensiero

Uniamo amplia il proprio sguardo oltre la ristorazione, aprendo un dialogo con arte, musica, letteratura e cultura. Tra gli ospiti di questa edizione figurano Maurizio Blatto, firma storica della rivista Rumore e titolare del celebre negozio di vinili Backdoor di Torino, e Gae Saccoccio, filosofo del vino, educatore e autore del libro Un viaggio nel Sake.

Presenze che confermano la natura trasversale del progetto e la volontà di usare il cibo come punto di partenza per una riflessione più ampia sul presente.

Gli chef ospiti di Uniamo 2026

Una mappa ampia e non convenzionale di stili e territori. Tra gli chef ospiti (in ordine alfabetico):

  • Corrado Assenza – Caffè Sicilia, Noto
  • Salvatore Bianco – La Terrazza (1 stella Michelin), Roma
  • Eugenio Boer – [bu:r], Milano
  • Roy Caceres – Orma (1 stella Michelin), Roma
  • Luca Cai – Il Magazzino, Firenze
  • Gabriele Camiolo – Dimora delle Balze, Noto
  • Jeroni Castell – Les Moles (1 stella Michelin), Ulldecona
  • Peppe Causarano e Antonio Colombo – Votavota (1 stella Michelin), Marina di Ragusa
  • Alessandro Maniaci – Des Terres, Parigi
  • Giovanna Musumeci – Pasticceria Santo Musumeci, Randazzo
  • Massimiliano Prete – Sestogusto, Torino
  • Diego Rossi – Trippa, Milano
  • Lorenzo Ruta – Lorenzo Ruta Ristorante, Modica
  • Kokichi Takahashi – Formica Osteria, Favignana

Una comunità eterogenea che riflette perfettamente lo spirito di Uniamo: unire differenze, linguaggi e visioni.

Uniamo – vini e cene non convenzionali
📍 Palermo
🗓 15–18 gennaio 2026
📘 Facebook: Uniamo
📸 Instagram: @uniamo26

Perché, oggi più che mai, ogni rivoluzione che conta comincia ancora attorno a una tavola.

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