Il vino siciliano sceglie i giovani per affrontare una stagione di cambiamenti. Assovini Sicilia, l’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole dell’Isola, affida la presidenza a Gabriella Favara, marsalese, under 30 e International marketing manager di Donnafugata. Succede a Mariangela Cambria e guiderà un consiglio di amministrazione composto interamente dagli under 40 di Generazione Next.
Non è soltanto un avvicendamento al vertice. È il segnale di un sistema che, dopo avere costruito reputazione, denominazioni, presenza internazionale e capacità di fare rete, punta sulle nuove generazioni per misurarsi con un mercato più selettivo e con consumatori che chiedono identità, qualità e linguaggi diversi.
Favara porta con sé una storia familiare che coincide con una parte rilevante della crescita del vino siciliano: è figlia di José Rallo e nipote di Antonio Rallo. Dopo la laurea in Economia aziendale e un master in business management a Oxford, è entrata quattro anni fa in Donnafugata. Ha maturato esperienze nel trade marketing e oggi segue i mercati esteri dell’azienda di famiglia.
«Per me è una grande emozione rivestire questo ruolo e poter condividere questo percorso con i compagni di squadra della Generazione Next», dice Favara. «È molto forte l’idea di poter continuare a dare linfa e dare energia a questa associazione tutti insieme, con una voce giovane che ha voglia di cambiamento e di innovarsi».
Nel nuovo consiglio siedono Pietro Pollara, vicepresidente, Graziano Nicosia delle Tenute Nicosia, Costante Planeta, Alessandro Tasca di Tasca d’Almerita, Cristina Madaudo di Camporè, Enrica Spadafora dei Principi di Spadafora, Pierfilippo Marchello delle Cantine Pellegrino e Totò Navarra delle Tenute Navarra.
È una fotografia efficace del comparto: da un lato gli eredi delle famiglie che hanno contribuito a rendere il vino siciliano riconoscibile in Italia e all’estero; dall’altro imprenditori di realtà più recenti, chiamati a portare nuove sensibilità e approcci. Un passaggio che non rinnega la tradizione, ma prova a trasformarla in una leva competitiva.
«Sarà sicuramente una grande sfida che ci darà la possibilità di contribuire inaugurando un nuovo corso ma senza mettere in discussione i valori di questa associazione», osserva la neo presidente. La direzione indicata è quella di un’associazione ancora più vicina alle imprese e alle dinamiche della domanda: «Il nostro obiettivo è quello di ascoltare sempre più le esigenze del mercato, di stare al passo con i cambiamenti, sperando anche di essere molto reattivi e proattivi nell’intercettare le opportunità del settore».
Per Assovini Sicilia, dunque, la generazione under 40 non rappresenta una semplice etichetta anagrafica. È la scommessa su una nuova fase: far crescere il valore del vino siciliano, tenendo insieme l’eredità delle aziende storiche, i mercati internazionali e la capacità di raccontare un territorio che nel vino ha trovato una delle sue espressioni più forti.
«Vogliamo portare sempre più in alto una Sicilia che con Assovini racconta un caso esemplare di associazionismo capace di promuovere un settore importante come quello vitivinicolo e di fare squadra», conclude Favara.

