BNL BNP Paribas sostiene con un finanziamento da 15 milioni di euro il nuovo piano di sviluppo di Sibeg Coca-Cola, l’azienda che dal 1960 produce, imbottiglia e distribuisce in esclusiva in Sicilia le bevande di The Coca-Cola Company. L’intervento riguarda lo stabilimento di Catania e punta a tenere insieme crescita industriale, innovazione e sostenibilità.
Il piano si muove lungo più direttrici: logistica, produzione, packaging e consumi energetici. Ma il punto più interessante sta nel modello che emerge. Non solo ammodernamento degli impianti, ma una riorganizzazione che mette al centro il tema dell’efficienza e quello dell’economia circolare.
Nuova piattaforma logistica e più efficienza nello stabilimento
Uno degli interventi principali riguarda la realizzazione di una nuova piattaforma logistica automatizzata. L’obiettivo è ottimizzare i flussi, migliorare l’organizzazione interna dello stabilimento e aumentare l’efficienza energetica, anche con il supporto di soluzioni collegate alle fonti rinnovabili.
Per un’azienda che lavora su grandi volumi, la logistica non è un elemento secondario. È uno dei punti da cui passa la competitività, soprattutto quando la sfida è ridurre sprechi, tempi e consumi.
Vetro a rendere, la nuova linea entrerà in funzione nel 2027
Un altro tassello strategico del piano riguarda il rafforzamento dei modelli di economia circolare. Sibeg ha previsto una nuova linea per il vetro a rendere che entrerà in funzione nel 2027. L’impianto avrà una capacità produttiva compresa tra 10 mila e 14 mila bottiglie l’ora e sarà progettato con un alto livello di flessibilità, così da gestire diversi formati e diversi prodotti.
È un investimento che guarda in due direzioni. Da un lato rimette al centro il vuoto a rendere, tema tornato cruciale nel dibattito sulla sostenibilità del packaging. Dall’altro aumenta la capacità produttiva e consente una gestione più elastica dei volumi. L’impianto, inoltre, è stato pensato in modo da poter evolvere in futuro anche verso una linea ibrida per la produzione in lattina.
Packaging sostenibile e riduzione dell’uso della plastica
Il piano prevede anche l’introduzione di nuove tecnologie per ridurre l’utilizzo della plastica. Tra queste ci sono sistemi avanzati di imballaggio con cartoncino, indicati dall’azienda come uno dei passaggi concreti verso soluzioni più circolari e a minore impatto ambientale.
Per il settore beverage il packaging resta uno dei terreni decisivi. È qui che si gioca una parte rilevante della sfida tra sostenibilità, costi industriali e capacità di rispondere a un mercato sempre più attento ai materiali e all’impronta ambientale dei prodotti.
Emissioni, frigovetrine e risparmio idrico
Il finanziamento è costruito con una opzione Green: le condizioni economiche dell’operazione sono legate al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali. In particolare, Sibeg si impegna a ridurre progressivamente le emissioni di CO₂, Scope 1 e Scope 2, per litro di bevanda prodotto, dentro un percorso di decarbonizzazione con obiettivo 2030.
Nel piano rientra anche il rinnovo del parco attrezzature con l’acquisto di 2.000 nuove frigovetrine, più efficienti sul piano energetico. E c’è poi il fronte dell’acqua, particolarmente sensibile in Sicilia: gli interventi previsti dovrebbero portare, secondo la roadmap definita nel 2025, a una riduzione complessiva dei consumi idrici del 34%.
La linea di Sibeg: competitività e sostenibilità
«Questo investimento rappresenta una scelta precisa – afferma Luca Busi, amministratore delegato di Sibeg Coca-Cola – integrare in modo sempre più profondo sostenibilità e sviluppo industriale». Busi lega il piano a una trasformazione che riguarda non solo gli impianti, ma il modo stesso di produrre e gestire le risorse.
Per l’azienda, il vetro a rendere, il packaging sostenibile e l’efficienza energetica fanno parte dello stesso percorso: ridurre l’impatto ambientale senza perdere competitività. La partnership con BNL BNP Paribas si inserisce proprio in questa linea, con l’obiettivo di sostenere una crescita industriale solida e coerente con le sfide della transizione ambientale.
Anche per la banca il messaggio è chiaro. «Locale e globale, economia e sostenibilità. È su queste leve che si sviluppa il nostro sostegno a Sibeg», sottolinea Barbara Martini, direttore territoriale Sud di BNL BNP Paribas.
Un segnale per l’industria del beverage in Sicilia
L’operazione racconta qualcosa di più ampio del singolo finanziamento. Dice che anche in Sicilia un’industria storica del beverage prova a ripensare il proprio assetto produttivo tenendo insieme capacità industriale, innovazione e sostenibilità. E lo fa intervenendo su nodi molto concreti: vetro, plastica, acqua, energia, logistica.
In un settore in cui la tenuta dei costi e la pressione ambientale pesano sempre di più, il piano Sibeg va letto come un passaggio industriale, ma anche come un segnale: la transizione si misura negli impianti, nelle linee produttive e nella capacità di cambiare davvero il modo in cui si produce.
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