Food Economy

Natale Giunta porta la cucina siciliana a Milano: nel 2027 la sfida di Taormina

Dalla costa di Palermo al centro di Milano, passando per le terrazze di Roma. Il percorso imprenditoriale di Natale Giunta compie un nuovo passo con City Milano, il primo locale del gruppo nel Nord…

Dalla costa di Palermo al centro di Milano, passando per le terrazze di Roma. Il percorso imprenditoriale di Natale Giunta compie un nuovo passo con City Milano, il primo locale del gruppo nel Nord Italia, la cui apertura è prevista nel settembre 2026.

Lo chef originario di Termini Imerese porta la sua cucina siciliana a pochi passi dal Duomo, all’interno del Tivoli President Milano Hotel, struttura a cinque stelle situata in Largo Augusto, tra il Quadrilatero della Moda, il Teatro alla Scala e la Galleria Vittorio Emanuele II.

Un’apertura che non rappresenta soltanto l’arrivo in una nuova città, ma segna il tentativo di trasformare un insieme di ristoranti di successo in un vero gruppo nazionale dell’ospitalità e della ristorazione di fascia alta.

Dolce panna cotta dello chef Natale Giunta

City Milano, la Sicilia nel cuore della capitale economica

City Milano occuperà gli spazi dell’ex NH Collection Milano President, edificio progettato dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini e recentemente rinnovato dal marchio Tivoli Hotels & Resorts.

Il brand, fondato a Lisbona nel 1933, fa oggi parte di Minor Hotels, gruppo internazionale che conta più di 640 strutture e resort in 63 Paesi. Per Natale Giunta si tratta quindi di una vetrina particolarmente importante, frequentata da turismo internazionale, clientela business e visitatori attratti dalla moda, dal design e dagli eventi milanesi.

La proposta gastronomica sarà costruita intorno alla cucina siciliana contemporanea: ingredienti dell’Isola, attenzione alla materia prima, presentazione curata e dialogo con il contesto dell’hôtellerie di lusso.

«Stiamo esportando il nome della Sicilia in modo sano, senza interventi delle banche o di investitori esteri», ha spiegato Giunta durante la presentazione del progetto organizzata al Citysea di Palermo.

Secondo lo chef e imprenditore, la formula del gruppo nasce «dalla ricchezza della cultura gastronomica siciliana, con la ricerca di ingredienti eccellenti, una cura spasmodica per i dettagli e per la qualità che incontra luoghi unici che completano l’offerta».

Da Palermo a Roma, la crescita del gruppo

Il progetto imprenditoriale si è sviluppato partendo da Palermo. La società Top Cucina Eventi, che dal 2023 gestisce Citysea al Molo Trapezoidale e in precedenza aveva operato a Castello a Mare, è passata da un fatturato di 2,85 milioni di euro nel 2021 a 10,77 milioni nel 2025.

Nello stesso periodo il numero dei dipendenti sarebbe cresciuto da 65 a 189.

Citysea rappresenta il cuore palermitano del gruppo: una cittadella della ristorazione affacciata sul mare, inserita nel processo di riqualificazione del Molo Trapezoidale e completata da un anfiteatro con vista su Monte Pellegrino.

A Roma il gruppo è presente con Oro Bistrot, inaugurato nel 2019 all’ultimo piano dell’hotel NH Collection Fori Imperiali, davanti al Vittoriano. La società Hospitality, che gestisce il locale, ha portato il fatturato da 1,1 milioni di euro nel 2021 a 4,2 milioni nel 2025, con 42 dipendenti.

Più recente è Antèla, ristorante e cocktail bar con giardino urbano aperto all’interno dell’NH Collection Roma Centro, nel quartiere Prati, a poca distanza dalla Basilica di San Pietro. La società No Limits Service ha raggiunto nel 2025 un fatturato di 2,4 milioni di euro e conta 39 lavoratori.

City Milano sarà invece gestito dalla nuova società Maggi, che, secondo i dati comunicati dal gruppo, ha già avviato l’inserimento di 51 dipendenti in vista dell’apertura.

Complessivamente, il sistema di imprese riconducibile allo chef dichiara un fatturato di 17,37 milioni di euro e 351 occupati, considerando anche il personale destinato alla struttura milanese.

Nel 2027 l’apertura di City Taormina

Il prossimo passaggio è già stato individuato. Nel 2027 dovrebbe aprire City Taormina, nuova struttura destinata a rafforzare la presenza del gruppo in Sicilia e a intercettare il turismo internazionale che sceglie la costa ionica.

La scelta di Taormina appare coerente con il modello sviluppato da Giunta: ristorazione di livello medio-alto, forte riconoscibilità territoriale e location capaci di diventare parte integrante dell’esperienza.

Dopo Palermo, Roma e Milano, il ritorno in Sicilia non sarebbe quindi un arretramento, ma il completamento di una prima fase di espansione. Taormina potrebbe diventare il luogo nel quale mettere insieme le diverse componenti del progetto: gastronomia, ospitalità, turismo internazionale, eventi e promozione delle produzioni siciliane.

La sfida futura: crescere senza perdere l’identità

I numeri raccontano una crescita significativa, ma aprono anche una fase più complessa. Passare da singoli ristoranti a un gruppo presente in più città richiede un’organizzazione capace di garantire gli stessi standard in cucine, sale e strutture molto diverse tra loro.

La vera sfida sarà quindi conservare l’identità siciliana mentre aumentano dimensioni, dipendenti e distanza geografica tra i locali. Non basterà replicare piatti e ambientazioni: serviranno formazione del personale, controllo delle forniture, capacità manageriale e una filiera stabile di produttori in grado di accompagnare la crescita.

Milano sarà il banco di prova più importante. Il mercato della ristorazione di fascia alta è competitivo e una posizione prestigiosa non garantisce da sola il successo. La cucina siciliana dovrà essere riconoscibile senza diventare folcloristica, contemporanea senza perdere autenticità e accessibile a una clientela internazionale senza trasformarsi in un’offerta indistinta.

C’è poi il tema finanziario. Giunta rivendica una crescita realizzata senza l’ingresso di investitori stranieri e senza il sostegno delle banche. Una scelta che tutela autonomia e controllo, ma che potrebbe diventare più difficile da mantenere nel caso di nuove aperture, investimenti alberghieri o espansioni all’estero.

Da chef a imprenditore dell’ospitalità

Il progetto di Natale Giunta sembra dunque avviarsi oltre il modello tradizionale dello chef proprietario di ristoranti. L’obiettivo appare quello di costruire un marchio dell’ospitalità legato alla Sicilia, capace di operare dentro alberghi di lusso, destinazioni turistiche e grandi città.

Il passaggio decisivo sarà trasformare il successo personale dello chef in una struttura che possa crescere anche attraverso competenze manageriali, nuove professionalità e procedure condivise.

City Milano rappresenta l’ingresso nella capitale economica italiana. City Taormina, nel 2027, dovrà invece dimostrare che il modello può consolidarsi anche in una delle destinazioni turistiche più esigenti del Mediterraneo.

Il futuro del gruppo si giocherà proprio su questo equilibrio: utilizzare la forza evocativa della Sicilia non soltanto come elemento narrativo, ma come base concreta di un sistema imprenditoriale capace di produrre lavoro, valore e nuove opportunità per l’intera filiera gastronomica dell’Isola.

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