A meno di un anno dall’apertura, Mezzena si afferma come uno dei progetti gastronomici più riconosciuti del Sud Italia. La steak house palermitana ha vinto il People’s Choice Award 2025 per il Sud Italia nell’ambito dei TheFork Awards con Mastercard, l’appuntamento annuale che celebra le migliori nuove aperture e gestioni della ristorazione italiana, organizzato da TheFork in collaborazione con Identità Golose.
Il riconoscimento arriva attraverso il voto online della community di TheFork e premia una proposta che ha saputo intercettare il consenso del pubblico, distinguendosi all’interno di un evento che ha riunito 80 chef tra i più autorevoli del panorama italiano e 56 ristoranti selezionati come protagonisti della scena gastronomica contemporanea.
Un progetto giovane che ha colmato un vuoto
Mezzena è stato inaugurato nel dicembre 2024 ed è uno degli ultimi progetti del Borgia Group, fondato dai fratelli Saverio e Vittorio Borgia, attivi tra Palermo e Milano. Il ristorante è stato nominato dallo chef stellato Tony Lo Coco de I Pupi di Bagheria, a conferma dell’attenzione che il progetto ha suscitato fin dai primi mesi di attività.
In cucina, la squadra è guidata dall’executive chef del gruppo Leonardo Di Piazza e dal resident chef Davide Autovino. La proposta ruota attorno a una steak house contemporanea che mette al centro la qualità delle carni, visibile anche attraverso un banco con vetrina dedicata ai semilavorati, pensato per raccontare in modo trasparente lavorazione e materia prima.
«Dopo appena dieci mesi dall’apertura abbiamo ottenuto un riconoscimento nazionale di grande prestigio – afferma Saverio Borgia –. È la dimostrazione che a Palermo abbiamo colmato un vuoto. La qualità paga ed è il denominatore comune di tutti i nostri ristoranti, senza compromessi sulla scelta dei prodotti».
Tradizione siciliana e visione contemporanea
Secondo la motivazione ufficiale del premio, il riconoscimento valorizza la capacità di Mezzena di raccontare la Sicilia attraverso una proposta culinaria che unisce creatività e radici profonde. Nel cuore di Palermo, il ristorante propone un percorso gastronomico che esalta ingredienti locali e sapori autentici, reinterpretati con un linguaggio contemporaneo e serviti in un ambiente accogliente e dal carattere familiare.
Un’esperienza di gusto che punta a essere “profonda e sincera”, in linea con l’idea di ristorazione informale ma di alta qualità che caratterizza l’intero gruppo.
La location: Palazzo Savona tra storia e giardino ritrovato
Mezzena si trova all’interno di Palazzo Savona, all’angolo tra via Archimede e via Simone Corleo, a pochi passi da via Libertà. L’edificio, risalente al 1888 e sottoposto a vincolo di tutela, rappresenta una delle testimonianze dell’architettura liberty di Palermo e conserva uno dei pochi giardini privati della città.
Il progetto di recupero ha puntato a ripristinare lo stile originario, con la piantumazione di specie botaniche ispirate ai giardini storici della zona e l’utilizzo, negli interni, di materiali naturali come pietra, legno e rasature con polvere di cotto. Un lavoro che mantiene la continuità con il passato dell’edificio, già sede della Procura Generale del Re e colpito durante i bombardamenti, senza rinunciare a una visione contemporanea dello spazio.
Borgia Group: numeri e visione di una ristorazione informale di qualità
Il premio a Mezzena si inserisce nel percorso di crescita del Borgia Group, che oggi conta 13 locali tra diretti e in partnership, 215 dipendenti e un fatturato di circa 12 milioni di euro. Attivo da tredici anni tra Palermo e Milano, il gruppo ha costruito la propria identità su una ristorazione informale fondata sull’utilizzo di prodotti di altissima qualità, ambienti centrali e un design pensato per mettere a proprio agio il cliente.
Tra i progetti attivi figurano, a Palermo, Bioesserì, Molo Sant’Erasmo, Mezzena e Stazione Lago a Piana degli Albanesi; a Milano Bioesserì, Casa Bi e la catena di pasticceria Baunilla. A questi si affiancano partnership come Caffè Palermo con Morettino, Uovodiseppia con lo chef Pino Cuttaia e Saporè con Renato Bosco.
Il riconoscimento ottenuto da Mezzena rafforza il ruolo di Palermo come laboratorio gastronomico contemporaneo e conferma come qualità, identità e visione imprenditoriale possano trovare nel pubblico il primo e più significativo giudice.
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