La cassata di Fiasconaro incanta New York

NEW YORK – Una cassata, a forma di Italia, ha conquistato il cuore (e il palato) di Manhattan. È stato questo il momento simbolico e scenografico con cui l’Italia ha celebrato l’apertura del proprio padiglione al Summer Fancy Food Show 2025, il più importante evento agroalimentare del Nord America. A realizzarla, il maestro pasticcere Nicola Fiasconaro, ambasciatore del dolce siciliano nel mondo, capace di trasformare un prodotto della tradizione in un’opera d’arte e in un messaggio di identità.

La cassata, sontuosa e colorata, ha rappresentato l’intero Stivale, con ogni regione italiana simboleggiata e “gustata” in una vera e propria mappa commestibile dell’eccellenza gastronomica nazionale. Il taglio – accolto da un applauso scrosciante – è avvenuto alla presenza di Roberto Baggio, ospite d’onore e nuovo “Ambasciatore della qualità italiana e della candidatura della cucina italiana a patrimonio UNESCO”, affiancato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dal presidente di ICE Matteo Zoppas, dal Console Generale Fabrizio Di Michele e da numerosi rappresentanti istituzionali.

«Strepitosa, qui c’è tutto il gusto dell’Italia», è stato il commento unanime dei presenti. La cassata firmata Fiasconaro non è stata solo un dolce spettacolare, ma il simbolo tangibile di una cultura del cibo che unisce estetica, artigianalità e territorio. «Un omaggio all’Italia e alla sua biodiversità gastronomica – ha spiegato il pasticcere siciliano –. In ogni fetta, un’idea di bellezza e qualità da condividere col mondo».

Il padiglione italiano, il più grande del Javitz Center, ha brillato per ricchezza e impatto comunicativo, in un’atmosfera di festa e orgoglio nazionale. Il ministro Lollobrigida ha sottolineato l’importanza del mercato statunitense per il made in Italy agroalimentare e ha ricordato come lo stile di vita italiano, fondato su qualità e alimentazione, rappresenti un modello esportabile: «Viviamo in media sette anni e mezzo più degli americani. Il nostro segreto è a tavola».

Ma è stato il “divin codino” a catalizzare l’attenzione, con la sua umiltà e l’emozione nel trovarsi ambasciatore non di un marchio, ma di un’identità: «È un onore essere tra le eccellenze italiane che portano il nostro Paese ai vertici», ha detto Baggio prima di affondare il coltello nella cassata siciliana. L’evento ha così unito tre simboli forti: il calcio, il cibo e il made in Italy, in una cornice internazionale dove la cassata di Fiasconaro ha dato dolce concretezza all’idea di un’Italia leader nel gusto, nello stile e nell’emozione.

La corsa al riconoscimento UNESCO della cucina italiana è iniziata anche da qui, da una torta che racconta una nazione intera. E il calcio d’inizio, stavolta, l’ha dato il dessert.


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