Corleone che lavora e produce e punta su enogastronomia, artigianato e paesaggio

Corleone che produce

C’è una Corleone che non si limita a difendersi dalle semplificazioni, ma sceglie di raccontarsi attraverso ciò che produce. È la Corleone delle aziende agricole, degli artigiani, degli operatori turistici, delle comunità che vivono il territorio ogni giorno. È da questa visione che nasce “Corleone libera e produttiva”, la prima edizione di una manifestazione pensata per mettere in luce enogastronomia, artigianato e bellezze naturali del borgo sicano, restituendo un’immagine concreta e contemporanea della città.

L’iniziativa si terrà il 20 e 21 dicembre 2025 e il 4 gennaio 2026, nella Villa Comunale di Piazza Falcone e Borsellino, luogo simbolico e cuore civile di Corleone.

“Corleone libera e produttiva”: un progetto di territorio

La manifestazione nasce dalla collaborazione tra Assessorato regionale alle Attività produttive, amministrazione comunale di Corleone e Pro Loco, con il coinvolgimento diretto degli operatori economici locali: produttori agricoli, artigiani, aziende agroalimentari, agriturismi.

L’obiettivo è chiaro: mettere a sistema le energie produttive del territorio, rafforzando la consapevolezza delle potenzialità economiche, culturali e ambientali di Corleone. Un progetto che parte dal basso, ma che dialoga con le politiche regionali ed europee, puntando su sviluppo sostenibile, legalità e qualità della vita.

Il Villaggio enogastronomico e dell’artigianato

Cuore dell’iniziativa sarà il Villaggio enogastronomico e dell’artigianato, aperto al pubblico con degustazioni e vendita di prodotti e manufatti locali. Un’occasione per conoscere da vicino le eccellenze agroalimentari e artigiane del territorio, frutto di saperi antichi e di una filiera che ancora oggi rappresenta un presidio economico e sociale.

Il villaggio non è solo una vetrina, ma uno spazio di incontro tra produttori e visitatori, dove il cibo diventa racconto, identità, esperienza condivisa.

Aziende, produttori e comunità: un’economia che crea identità

“Corleone libera e produttiva” punta a valorizzare un’economia di prossimità, fatta di imprese che custodiscono biodiversità, tradizioni alimentari, tecniche artigianali. Un patrimonio che diventa mood identitario, capace di creare consapevolezza e senso di appartenenza, soprattutto nelle nuove generazioni.

L’iniziativa coinvolge l’intera comunità locale, chiamata a riconoscersi come parte attiva di un percorso di crescita produttiva ed economica, che tiene insieme lavoro, sostenibilità e coesione sociale.

Paesaggio, itinerari e bellezze naturali

Accanto al cibo e all’artigianato, il progetto valorizza il paesaggio naturale e culturale di Corleone, attraverso itinerari alla scoperta del patrimonio artistico, religioso e ambientale.

Tra i percorsi più suggestivi spicca quello delle Cascate delle Due Rocche, poco fuori dal centro storico, nei pressi del quartiere Lombardo: un’area che racconta un paesaggio ancora integro, segnato da presenze archeologiche e da una lunga storia produttiva. Un esempio concreto di come natura, ambiente e sviluppo possano convivere.

Talk, formazione e promozione del territorio

La manifestazione prevede anche momenti di riflessione e confronto, con incontri dedicati alla promozione del territorio e alla valorizzazione della biodiversità. Esperti di marketing gastronomico, comunicazione e management dialogheranno con produttori e operatori locali su come raccontare e posizionare le eccellenze di Corleone, in un mercato sempre più attento a sostenibilità e autenticità.

Un’occasione per costruire competenze e visione, andando oltre l’evento e immaginando traiettorie di sviluppo di medio-lungo periodo.

Cucina, sostenibilità e futuro

“Corleone libera e produttiva” si inserisce nel contesto di Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025 e dialoga con gli obiettivi della strategia europea Farm to Fork, che promuove filiere sostenibili, sicurezza alimentare e tutela della biodiversità.

Il tutto anche alla luce del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale UNESCO, che rafforza il ruolo del cibo come leva culturale ed economica per i territori interni.

Un borgo che sceglie di raccontarsi attraverso ciò che produce

Questa prima edizione non è solo una festa, ma un atto politico e culturale: raccontare Corleone per ciò che è oggi, una comunità che lavora, produce, custodisce e innova. Un borgo che sceglie di guardare avanti partendo dalle proprie radici, trasformando il patrimonio materiale e immateriale in opportunità di sviluppo.

Una Corleone libera, perché consapevole della propria identità.
E produttiva, perché capace di costruire futuro.


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