La Sicilia capitale mondiale dei vini dolci e fortificati: a Catania il Concours Mondial de Bruxelles

La Sicilia capitale mondiale dei vini dolci e fortificati: a Catania il Concours Mondial de Bruxelles

Per quattro giorni Catania diventa il cuore pulsante dell’enologia internazionale. La città etnea ospita infatti il Concours Mondial de Bruxelles – Sessione Vini Dolci e Fortificati, il più grande concorso enologico del mondo, organizzato da Vinopress e PRC Repubbliche, in collaborazione con la Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura e con l’IRVO, l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia.

Un evento che richiama produttori, enologi, giornalisti e degustatori da tutto il mondo e che trasforma Catania in un palcoscenico globale dedicato a vini che non sono solo eccellenze produttive, ma anche espressioni culturali e identitarie delle comunità che li hanno custoditi e tramandati.

Vini come patrimonio culturale

Il programma prevede quattro giornate intense tra degustazioni, masterclass e incontri tematici. Momento di rilievo sarà la tavola rotonda sul percorso di riconoscimento UNESCO dei vini della Sun Belt Zone – Marsala, Jerez e Samos – un progetto di diplomazia culturale che intende valorizzare il carattere universale di tradizioni enologiche che hanno segnato la storia del Mediterraneo.

Accanto alla valorizzazione delle radici, ampio spazio avrà l’innovazione: focus su cambiamento climatico, biodiversità e vitigni autoctoni come risorse strategiche per la viticoltura mediterranea del futuro. Le masterclass saranno guidate da Pietro Russo MW e dall’enologo Giuseppe Figlioli, in un percorso sensoriale capace di coniugare tecnica, cultura e divulgazione.

Le voci dei protagonisti

«Siamo orgogliosi di portare a Catania la sessione dedicata ai vini dolci e fortificati – dichiara Baudouin Havaux, presidente del Concours Mondial de Bruxelles – perché la Sicilia è il luogo ideale per accendere i riflettori su vini che incarnano tradizione, innovazione e identità culturale. Qui il vino è cultura viva, frutto delle comunità che lo hanno custodito».

Un riconoscimento ribadito anche dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Salvatore Barbagallo: «La scelta di Catania è un tributo al lavoro di viticoltori, enologi e comunità che hanno reso i vini dolci e fortificati patrimonio identitario della Sicilia. Con l’IRVO e l’Assessorato sosteniamo questa iniziativa come occasione di apertura ai mercati esteri e di riflessione sulle sfide globali legate a clima e biodiversità. È un momento per raccontare al mondo una Sicilia autentica, proiettata al futuro».

L’impegno dell’IRVO

L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, con il commissario straordinario Giusi Mistretta e il direttore generale Vito Bentivegna, sottolinea come l’evento rappresenti anche una straordinaria occasione per lo sviluppo dell’enoturismo, il sostegno all’economia locale e la cooperazione tra istituzioni, consorzi e produttori. «La Sicilia custodisce un’identità enologica profonda e distintiva – affermano – che merita di essere raccontata e riconosciuta su palcoscenici internazionali come questo. La nostra isola vuole confermarsi protagonista anche nei segmenti più raffinati del mercato».

Un ponte tra memoria e futuro

Con il Concours Mondial de Bruxelles, la Sicilia dimostra di essere terra di eccellenza enologica e laboratorio culturale. I vini dolci e fortificati diventano simbolo di un consumo consapevole che unisce memoria e futuro, tradizione e innovazione, identità locale e visione globale.


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