Illva Saronno consolida ulteriormente la propria presenza in Sicilia e rafforza il legame con uno dei territori storicamente più rilevanti per il suo portafoglio. Il gruppo, già proprietario dei marchi Florio e Duca di Salaparuta, ha raggiunto un accordo con Campari Group per l’acquisizione di amaro Averna e del mirto di Sardegna Zedda Piras, in un’operazione dal valore complessivo di 100 milioni di euro.
La transazione si inserisce in una strategia di crescita selettiva che punta a rafforzare i brand a forte identità territoriale e alto potenziale internazionale. Per Campari Group, invece, l’operazione rappresenta un passaggio chiave nel percorso di razionalizzazione del portafoglio annunciato durante il recente Capital Markets Day.
L’accordo prevede la creazione di una società di nuova costituzione nella quale confluiranno i business di Averna e Zedda Piras, comprensivi della proprietà intellettuale, del magazzino dei prodotti finiti, di parte del personale, degli stabilimenti produttivi di Caltanissetta in Sicilia (per Averna) e di Alghero in Sardegna (per Zedda Piras), oltre all’avviamento, ai contratti in essere e alle attività correlate. Il corrispettivo, interamente in cassa e privo di cassa o debito finanziario, sarà soggetto ai consueti meccanismi di aggiustamento prezzo. La determinazione della plusvalenza è in corso, mentre il closing è previsto entro la prima metà del 2026.
«La cessione di Averna e Zedda Piras segna un ulteriore passo fondamentale nella nostra strategia di razionalizzazione del portafoglio, con l’obiettivo di concentrarci su un numero più limitato di iniziative, ma di maggiore impatto strategico», ha dichiarato Simon Hunt, Ceo di Campari Group, sottolineando come l’operazione contribuisca anche alla riduzione della leva finanziaria.
In una fase transitoria successiva al closing, Campari Group continuerà a svolgere alcune attività operative. È infatti previsto un accordo temporaneo per il blending e l’imbottigliamento di Averna nello stabilimento di Canale, oltre a un contratto di distribuzione che consentirà a Campari di commercializzare Averna e Zedda Piras in mercati come Germania, Austria e Svizzera, prima del passaggio alla struttura commerciale di Illva Saronno.
Nei dodici mesi chiusi a settembre, le vendite nette complessive di Averna e Zedda Piras hanno raggiunto i 26 milioni di euro, con un margine di contribuzione pari a 17 milioni, a conferma della solidità economica dei due marchi.
Per Illva Saronno, l’acquisizione rappresenta un tassello strategico nel rafforzamento del posizionamento globale nel settore degli spirit. «Grazie alla loro riconosciuta qualità e tradizione, Averna e Zedda Piras costituiscono un’importante aggiunta al nostro portafoglio internazionale e rafforzeranno significativamente la nostra posizione in tre mercati prioritari come Stati Uniti, Germania e Italia», ha spiegato Marco Ferrari, Ceo del gruppo.
L’operazione si inserisce in un più ampio processo di semplificazione del business di Campari Group. Nel corso del 2025, il gruppo ha infatti ceduto uno stabilimento di produzione e co-packing in Australia a marzo e il marchio Cinzano a giugno, operazioni che rappresentano complessivamente circa il 3% delle vendite nette su base pro-forma. A ottobre, attraverso la joint venture Dioniso Group con Moët Hennessy, è stata inoltre finalizzata la vendita di Tannico, piattaforma italiana di e-commerce di vini e spirit. Nel complesso, i proventi derivanti dalle cessioni – inclusa quella di Averna e Zedda Piras – superano i 210 milioni di euro.
Un’operazione che, da un lato, rafforza il presidio industriale e identitario di Illva Saronno in Sicilia e, dall’altro, conferma la traiettoria di Campari verso un portafoglio più concentrato e orientato ai brand core.
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