Un settore che resiste tra consumi in flessione e mutamenti nei gusti dei clienti. È questo il quadro che emerge dall’indagine condotta da Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane, su un campione rappresentativo dei suoi oltre 120 associati, sparsi su tutto il territorio nazionale. Lo studio, realizzato nel mese di giugno 2025, ha analizzato l’andamento delle vendite, le aspettative per la seconda parte dell’anno e le preferenze di consumo della clientela.
“Le enoteche stanno attraversando una fase di adattamento complesso”, commenta Andrea Terraneo, presidente di Vinarius. “Tra evoluzioni nei gusti e difficoltà economiche, i bianchi fermi si confermano una scelta solida, mentre i rosati mostrano segnali di sofferenza. Il nostro ruolo è promuovere cultura, formazione e sinergie con i produttori per affrontare le sfide attuali”.
Il settore delle enoteche si trova davanti a un bivio. I dati evidenziano la necessità di un cambio di passo, ma anche una voglia di ripartenza. Tra consumatori più selettivi, stagionalità complesse e un mercato che cambia pelle, la strada passa per investimenti in cultura, formazione e relazioni con il territorio. Vinarius, con la sua rete e la sua visione, si propone come snodo fondamentale per affrontare la sfida.
Vendite: il primo semestre 2025 tra stallo e calo
Il confronto tra l’estate 2025 e lo stesso periodo dell’anno precedente non offre molti segnali di slancio. Il 41,7% degli enotecari intervistati ha registrato un calo delle vendite, mentre un altro 41,7% parla di stabilità. Solo il 16,7% ha segnalato una crescita.
Il bilancio del primo semestre 2025 segue la stessa tendenza: il 50% delle enoteche ha indicato una flessione rispetto al 2024, il 33,3% ha mantenuto gli stessi livelli e solo il restante 16,7% ha visto un miglioramento.
Prospettive autunnali: tra speranza e prudenza
Se il presente è piatto, il futuro prossimo si colora di una cauta fiducia. Guardando alla stagione autunno/inverno, il 33,3% degli operatori si dice ottimista e prevede un incremento delle vendite, mentre il 25% si attende una situazione stabile. Tuttavia, un consistente 41,7% mantiene una prospettiva negativa.
Le scelte estive: bianchi in testa, rosati giù
Quando si parla di consumi, l’estate 2025 conferma una netta preferenza per i bianchi fermi, indicati dal 50% degli intervistati come la tipologia di vino più richiesta. Seguono gli spumanti con il 25%, i rosati con il 16,7% e i rossi con appena l’8,3%.
A preoccupare è soprattutto la flessione dei rosati, che nel confronto con l’estate 2024 vedono un calo per il 58,3% delle enoteche. Solo il 25% ha rilevato un miglioramento, mentre il 16,7% ha indicato un andamento stabile.
Il ruolo di Vinarius: promozione e formazione per affrontare il cambiamento
Fondata nel 1981, Vinarius rappresenta oggi oltre 120 enoteche italiane, per un fatturato complessivo vicino ai 50 milioni di euro. L’associazione si occupa della valorizzazione del vino di qualità, della formazione degli operatori e dell’analisi delle tendenze di mercato, attraverso indagini periodiche come quella presentata oggi.
Tra le attività dell’associazione, anche viaggi studio, stage nei luoghi di produzione, fiere, convegni e il Premio Vinarius al Territorio, che ogni due anni celebra i luoghi simbolo della cultura vitivinicola italiana.
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