L’Etna sa sorprendere sempre. Non solo con i suoi paesaggi aspri e mutevoli, sospesi tra colate laviche e boschi secolari, ma anche con una viticoltura che negli anni ha conquistato le tavole e le carte dei vini di mezzo mondo. Ai piedi del Monte Serra, a Viagrande, si apre la Tenuta Benanti, una dimora del Settecento che accoglie i visitatori in un viaggio dentro l’anima più autentica del vulcano.
L’eleganza di un pioniere dell’Etna
Considerata una delle cantine più prestigiose della Sicilia, Benanti ha scritto pagine fondamentali della rinascita enologica etnea. Fondata dalla famiglia Benanti e oggi partecipata dalla holding Brave Wine di Renzo Rosso, è stata tra le prime a intuire il valore della zonazione, coltivando e vinificando uve dai quattro versanti del vulcano: Nord, Est, Sud-Est e Sud-Ovest.
Qui il Nerello Mascalese, il Carricante e il Nerello Cappuccio non sono soltanto vitigni: sono storie di lava e vento, di tradizioni custodite con rispetto e trasformate in vini che raccontano la complessità e l’eleganza dell’Etna.

L’accoglienza e il percorso tra vigne e memoria
Appena varcata la soglia di Tenuta Monte Serra, i visitatori vengono accolti dai giovani sommelier dell’azienda – professionisti formati tra WSET, AIS e FIS – che con passione e competenza guidano alla scoperta del territorio.
Il percorso inizia tra le vigne adagiate sul fianco del cono eruttivo spento di Monte Serra, dove resistono rare viti centenarie a piede franco, testimoni di un tempo in cui la fillossera non aveva ancora intaccato queste terre. Poi si entra nel Palmento settecentesco, un gigante di pietra lavica tra i meglio conservati della Sicilia, oggi trasformato in un museo che restituisce la memoria della vinificazione etnea.
A seguire, la Sala dei Quadri offre un inatteso incontro tra arte e design: dipinti a olio della collezione privata Benanti convivono con arredi contemporanei in un dialogo armonioso tra passato e presente. Infine, la Bottaia: qui i profumi del legno e del vino in maturazione avvolgono gli ospiti, mentre i sommelier raccontano i segreti dei rossi dell’Etna.
Degustazioni tra vino e gastronomia
Il percorso culmina con le degustazioni, che si svolgono nelle storiche sale interne o negli spazi esterni, da cui lo sguardo corre sui vigneti e sul profilo maestoso dell’Etna. In abbinamento ai vini, piatti della tradizione reinterpretati dagli chef della tenuta, professionisti cresciuti in cucine stellate, che sanno trasformare le materie prime locali in autentiche esperienze di gusto.
Le formule proposte – prenotabili sul sito www.benanti.it – sono pensate per tutti: dagli appassionati ai professionisti del settore. L’esperienza “Vino & Cultura” non è solo una degustazione, ma un’occasione di confronto e approfondimento sulle pratiche agronomiche, le tecniche di vinificazione e gli abbinamenti cibo-vino.
Esperienze su misura
Per chi desidera qualcosa di ancora più esclusivo, la cantina offre la possibilità di organizzare cene personalizzate, degustazioni in location scelte dai clienti e persino l’utilizzo riservato della Tenuta Monte Serra. Un modo per vivere l’Etna in maniera intima, avendo come cornice un luogo che custodisce secoli di storia e cultura.

