Il Natale può aspettare. Prima ci sono i colori dell’autunno, il profumo delle spezie, una fetta da accompagnare al caffè o a una tazza di tè. È in questo spazio del calendario, quando le giornate si accorciano e cresce la voglia di ritrovarsi attorno a una tavola, che Fratelli Sicilia colloca il suo Pumpkin Spice: un panettone alla zucca che nasce ai piedi dell’Etna e guarda alle tradizioni dolciarie del Nord America.
A firmarlo sono Salvo e Piero Motta, fondatori nel 2016 dell’azienda di Belpasso, nel Catanese. L’idea è far incontrare la cultura italiana dei grandi lievitati con l’immaginario della pumpkin pie, la torta di zucca legata alla festa americana del Ringraziamento. Il punto di contatto è una miscela di cannella, cardamomo, noce moscata, zenzero e chiodi di garofano: cinque spezie che danno al dolce la sua impronta autunnale.

La Sicilia entra nella ricetta attraverso gli ingredienti e il lavoro di laboratorio. Le farine arrivano dalla provincia di Enna, la zucca è siciliana, il lievito madre viene rinfrescato quotidianamente. L’impasto segue una lievitazione naturale di 36 ore, prima di diventare un dolce da mezzo chilo pensato per trovare posto in diversi momenti della giornata, dalla colazione al fine pasto.
Dentro ci sono zucca gialla semicandita e cubotti di cioccolato fondente. Un abbinamento costruito sull’equilibrio: alla dolcezza della zucca rispondono le note amare del cacao, mentre le spezie aggiungono profondità e una vena pungente. Il risultato cercato è un lievitato nel quale ogni ingrediente contribuisce a comporre un profilo aromatico riconoscibile, senza affidare tutto alla sola dolcezza.
«Pumpkin Spice nasce non solo come omaggio alla tradizione nordamericana della pumpkin pie», raccontano i fratelli Motta, «ma anche come celebrazione dell’autunno: la stagione del raccolto, del foliage e di Halloween, che preannuncia l’arrivo di un lungo periodo di feste».
C’è anche una scelta di mercato dietro questa interpretazione. Anticipare il consumo del panettone significa dare al grande lievitato un’occasione diversa, legata a una stagione e alle sue abitudini. E il richiamo alla zucca speziata offre un linguaggio familiare a chi, oltreoceano, associa già quei profumi ai mesi autunnali. Secondo i due imprenditori, il prodotto ha raccolto un particolare apprezzamento proprio all’estero, dove l’incontro tra tradizione nordamericana, lievitazione italiana e ingredienti siciliani trova un pubblico ricettivo.
Per capire questa vocazione bisogna tornare a Paternò, nella pasticceria dello zio. È lì che prende forma la passione dei fratelli Motta, destinata a diventare un progetto imprenditoriale condiviso. Oggi i compiti sono distinti: Salvo, dopo le esperienze in pasticceria e nell’impresa edile di famiglia, segue l’amministrazione; Piero, maestro lievitista, guida la produzione.
I numeri comunicati dall’azienda raccontano la dimensione raggiunta: ottanta dipendenti, un fatturato di 6,5 milioni di euro nel 2025 e una crescita annuale dichiarata del 35%. L’estero vale il 65% dei ricavi, mentre il catalogo supera le novanta referenze tra grandi lievitati, specialità della pasticceria siciliana, creme e biscotti.
«Lavorazione artigianale e visione industriale» è il motto scelto dai fondatori. Una formula che si traduce nell’impiego della tecnologia a sostegno della sicurezza alimentare, della tracciabilità e della costanza qualitativa, mantenendo al centro ingredienti e processi di lavorazione.
Il Pumpkin Spice racconta questa traiettoria attraverso una ricetta: parte da un laboratorio siciliano, incontra un’abitudine americana e torna sulla tavola con una proposta precisa. Fare del panettone un dolce da condividere anche prima di dicembre, quando fuori è ancora tempo di foglie e di zucche.

