A Longi il turismo outdoor passa anche dalla tavola. L’Outdoor Fest, in programma dal 28 maggio al 2 giugno 2026, non propone soltanto escursioni e attività sportive. Mette insieme cammini, prodotti tipici, degustazioni, ristoranti, musica e momenti di comunità.
È una scelta precisa. Nei borghi interni il viaggio non può limitarsi alla visita di un luogo. Deve diventare esperienza. Per questo il programma unisce la Stretta di Longi, la Cascata del Catafurco, le Rocche del Crasto e il Bosco di Mangalaviti con cene tipiche, degustazioni itineranti e una grande tavolata in piazza.La notizia riguarda il modo in cui un piccolo centro prova a raccontarsi. Non solo natura, non solo gastronomia, non solo sport. Longi tenta di tenere insieme tutti questi elementi e di proporli come identità turistica dei Nebrodi.
Escursioni, degustazioni e vita di comunità
Il festival si aprirà il 28 e 29 maggio con la parete di arrampicata artificiale in piazza, dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Le mattinate saranno riservate alle scuole. È il primo passaggio di un programma che porta le attività outdoor dentro il paese prima ancora che sui sentieri.Il 30 maggio, dopo l’accoglienza dei partecipanti e l’intitolazione del “Nebrodi Adventure Park”, il programma proporrà la parete artificiale in piazza e l’escursione al tramonto alle Rocche del Crasto. Qui il legame tra natura e sapori diventerà esplicito: la camminata sarà accompagnata da degustazioni di prodotti tipici sotto le stelle e dal rientro in notturna.
Il 31 maggio sarà la giornata in cui il borgo e il territorio si incroceranno con maggiore evidenza. La mattina sono previsti trekking alla Stretta di Longi e alla Cascata del Catafurco, e-bike, canyoning e arrampicata. Sempre in mattinata, nella chiesa del Santissimo Salvatore, si terrà la tavola rotonda “I piccoli borghi tra fruizione naturalistica e sapori autentici”.Nel pomeriggio il centro di Longi ospiterà degustazioni itineranti e visite guidate. La sera piazza Umberto I diventerà il cuore della manifestazione con “Piazza a tavola: maccarrunata di comunità” e musica. Il primo giugno continueranno le attività outdoor, con cena in ristorante tipico riservata agli iscritti. Il 2 giugno gran finale nel Bosco di Mangalaviti con il grande anello “Alla scoperta della Petagna” e chiusura alle Case di Mangalaviti.
Il cibo locale diventa infrastruttura dell’accoglienza
Il punto più interessante dell’Outdoor Fest è la costruzione di un ponte tra paesaggio e comunità. Il visitatore non viene portato solo lungo un percorso naturale. Viene accompagnato dentro un sistema di luoghi, sapori e relazioni.Per un borgo come Longi, questo aspetto può fare la differenza. Il turismo lento funziona quando il territorio riesce a trattenere chi arriva. Una degustazione, una cena tipica o una tavolata in piazza non sono soltanto momenti conviviali. Sono strumenti di permanenza, racconto e riconoscibilità.
La “maccarrunata di comunità” va letta in questa prospettiva. Non è una semplice serata gastronomica. È il modo con cui il paese mette in scena la propria identità e prova a trasformarla in accoglienza.La sfida è evitare che tutto resti confinato nei giorni del festival. Se il legame tra escursioni, guide, ristorazione e visite guidate continuerà anche dopo il 2 giugno, Longi potrà usare l’Outdoor Fest come base per una proposta turistica più stabile.La manifestazione è promossa con il sostegno della Regione Siciliana, del Parco dei Nebrodi, del Comune di Longi e in collaborazione con l’associazione As Naturalista La Stretta.

