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Aeroporto di Palermo: la scommessa di Planeta e Autogrill

All’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo bastano pochi passi per passare dalle grandi vetrate della nuova lounge ai vini e alle fotografie delle tenute siciliane del Planeta Wine Bar, fino alla cucina a vista di…

La carta del Planeta Wine Bar all'aeroporto di Palermo: una mappa delle tenute accompagna i viaggiatori alla scoperta dei territori vitivinicoli siciliani.

All’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo bastano pochi passi per passare dalle grandi vetrate della nuova lounge ai vini e alle fotografie delle tenute siciliane del Planeta Wine Bar, fino alla cucina a vista di AMORE Do Eat Better, dove le pizze appena sfornate arrivano al bancone. Tre ambienti diversi, accomunati dalla vista sul mare.

L’inaugurazione del 27 ottobre ha permesso di visitarli insieme: Prima Vista Lounge di Aviapartner, Planeta Wine Bar e AMORE Do Eat Better di Autogrill. Dietro le aperture c’è un progetto commerciale che mette in relazione operatori internazionali e imprese dell’isola. La collaborazione fra Planeta, Autogrill e Prezzemolo & Vitale ne è l’espressione più interessante sul versante enogastronomico.

La prima tappa è la lounge: circa 400 metri quadrati con postazioni di lavoro, aree relax e ristorazione. Gli arredi sono sobri, le vetrate lasciano spazio al panorama. Matteo Festuccia, Group General Manager di Prima Vista Lounges, illustra le scelte del progetto e i richiami all’identità culturale e architettonica di Palermo.

È anche il luogo dei discorsi istituzionali. Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, ricorda che, secondo i dati presentati durante la cerimonia, il 47% dei passeggeri è legato a destinazioni estere. «L’aeroporto non è un luogo di transito, non lo è più, ma è parte integrante dell’ecosistema siciliano», osserva. Il sindaco Roberto Lagalla collega la crescita dello scalo al turismo e all’apertura verso nuovi mercati; il presidente della Regione Renato Schifani insiste sull’internazionalizzazione e sul sostegno agli investimenti.

Nel vicino Planeta Wine Bar, il rapporto con il territorio si può leggere già nella carta dei vini. Ad aprirla è una mappa delle tenute: da Menfi a Vittoria, da Noto all’Etna, fino a Capo Milazzo. Le fotografie dei vigneti e delle cantine accompagnano questa geografia in un ambiente dall’eleganza discreta.

Per Planeta è il debutto nel travel retail, il mercato rivolto ai viaggiatori. Il progetto nasce con Autogrill, parte del gruppo Avolta, e affida la proposta gastronomica a Prezzemolo & Vitale, impresa nata a Palermo nel 1986 e cresciuta anche a Londra.

«Vorremmo che chi arriva trovasse qui un primo assaggio della Sicilia che sta per conoscere o che ha appena visitato», ha dichiarato Santi Planeta, direttore commerciale delle aziende agricole di famiglia, nella presentazione del progetto. Alla cerimonia erano presenti anche Alessio Planeta, amministratore delegato dell’azienda, e Francesca Planeta, presidente di Planeta Estate.

Sfogliando il menu si trova un particolare che invita a soffermarsi: accanto alle preparazioni sono suggeriti gli abbinamenti con i vini. La Mafalda con mortadella Bologna IGP, zeste di limone e olio extravergine Planeta può accompagnarsi al Terebinto, un Grillo di Menfi; alla caponata siciliana viene accostato l’Eruzione 1614 Carricante. Per chi chiude con il cannolo alla ricotta di pecora, la proposta è il Passito di Noto.

La selezione comprende anche i vini di Serra Ferdinandea, progetto nato dall’incontro tra le famiglie Planeta e Oddo, mentre l’olio extravergine arriva dall’Oasi Capparrina di Menfi.

La visita prosegue da AMORE Do Eat Better, dove l’atmosfera diventa più informale. A catturare l’attenzione è un grande quadro con un volto femminile dai colori pop; il pavimento richiama i motivi delle maioliche. Dietro una vetrata i cuochi lavorano a vista, mentre le pizze appena sfornate vengono sistemate sul bancone e offerte agli ospiti.

Il format di Autogrill è dedicato alla cucina italiana e combina servizio veloce, ristorazione al tavolo e ordinazioni digitali. Per l’inaugurazione ospita il buffet che conclude il percorso. Tra supplì, calzoncini e arancine, il personale passa con piccoli assaggi. Gli spiedini di gamberi e calamari impanati e fritti arrivano ancora caldi e finiscono rapidamente.

Tra le pizze, una versione bianca sottoposta a doppia cottura incuriosisce per l’accostamento insolito: sarde e pecorino, completati da sottilissime fettine di limone crudo aggiunte alla fine. La freschezza dell’agrume accompagna la sapidità del pesce e del formaggio, senza coprire il sapore della pasta.

La colazione di Forchetta 24

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