SAN VITO LO CAPO (TP) – Il Portogallo scrive la nuova pagina del Cous Cous Fest 2025. Lo chef Tiago Ferreira Silva, executive chef di Immerso Hotel ed Emme Restaurante a Ericeira (vicino Lisbona), ha vinto il Bia Cous Cous World Championship, cuore del festival internazionale che unisce cucina, sostenibilità e dialogo tra culture.
La sua ricetta – cous cous con pollo, vino di Porto e salsa Cabidela – ha incantato la giuria tecnica presieduta da Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time Rai. «Ha saputo fondere tradizione lusitana e anima mediterranea in un dialogo di gusto e armonia cromatica», si legge nella motivazione.
«È un piatto che valorizza la sostenibilità attraverso l’uso integrale del pollo e rispecchia lo spirito di incontro tra culture del festival», spiega lo chef.
Otto Paesi in gara, un Mediterraneo che unisce
Il campionato del mondo di cous cous ha visto in sfida Filippine, Italia, Marocco, Perù, Portogallo, Spagna, Tunisia e il team di Medici Senza Frontiere.
Il festival è organizzato dall’agenzia Feedback e dal Comune di San Vito Lo Capo, con il sostegno della Regione Siciliana (Assessorati Turismo, Agricoltura e Presidenza) e di importanti partner agroalimentari: Bia CousCous, Conad, Amadori, Corona, Acqua Maniva, Premiati Oleifici Barbera, Kia, Le Stagioni d’Italia, Electrolux, Oro Sicilia, Tenute Orestiadi e UniCredit.
Premi speciali: creatività e sostenibilità
- Premio Amadori al Marocco (chef Zahira Fenouri e Mustapha Hajbi) per l’uso innovativo del pollo.
- Migliore presentazione Food Network alla Spagna (Maria Busta Rosales e Abel Criado Peliz).
- Originalità della ricetta Conad alle Filippine (Ann Christine Taglinao e Nicola Mincione).
- Ricetta più sostenibile UniCredit al Perù (Raul Nativitad).
Moda, musica e un messaggio di pace
Sul palco, insieme allo chef vincitore, il sindaco Francesco La Sala e Francesco Formisano, AD di Bia Cous Cous e Bieffe Agroindustriale. La serata è iniziata con una sfilata di moda curata da Luca Lo Bosco (LLB Team): otto abiti ispirati alle squadre in gara, disegnati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo con il docente Sergio Daricello, sulle note del dj set di Miriam Casa.
«Rammarico per l’assenza di Israele e Palestina – ha detto La Sala – ma da San Vito vogliamo lanciare un appello perché si trovi presto un accordo di pace».
A chiudere la serata, Anna Castiglia in concerto e un dj set che ha trasformato la spiaggia in una dance floor naturale.
Scopri di più da forchetta 24
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



