“Interazioni Sostenibili”: a Palermo SOStain disegna il futuro rigenerativo della viticoltura siciliana

SOStain

Quale futuro vogliamo costruire per l’agricoltura siciliana? E quale ruolo può assumere il vino, settore simbolo dell’identità dell’isola, per generare benessere ambientale, sociale ed economico?
Sono le domande al centro di “Interazioni Sostenibili”, il Simposio promosso dalla Fondazione SOStain Sicilia, in programma oggi martedì 18 novembre a Villa Zito, Palermo, dalle 14.30 alle 18.30. Un appuntamento che riunirà imprese, istituzioni, ricercatori e protagonisti della transizione green, per discutere di rigenerazione e innovazione nel comparto vitivinicolo.

SOStain: un modello che cresce

SOStain è il programma di sostenibilità pensato per la vitivinicoltura siciliana e promosso dal Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia e da Assovini Sicilia, che ne hanno dato vita attraverso l’omonima Fondazione.
Il protocollo prevede 10 requisiti minimi – verificati da un ente terzo indipendente – necessari per ottenere la certificazione e il marchio SOStain.

Ad oggi il modello coinvolge 43 aziende associate, 33 già certificate, 6.300 ettari di vigneti e 23 milioni di bottiglie prodotte seguendo criteri di responsabilità ambientale e sociale: dall’uso di materiali ecocompatibili in vigna all’efficienza energetica in cantina, fino alla riduzione dell’impronta carbonica e idrica attraverso il rispetto del protocollo ministeriale VIVA.

Tasca d’Almerita: “La sostenibilità è un processo collettivo”

Per Alberto Tasca d’Almerita, Presidente della Fondazione SOStain Sicilia, il Simposio rappresenta un momento cruciale:
«La Fondazione è nata per costruire una rete che unisca impresa, ricerca e comunità, mettendo la Sicilia al centro di un percorso di innovazione condivisa. Ogni anno il Simposio è l’occasione per riflettere su ciò che stiamo costruendo come filiera e come comunità. Quest’anno parleremo di “Mondi possibili”: quale futuro possiamo e vogliamo immaginare? Quale ruolo può avere l’agricoltura nel generare benessere per le persone e per i territori?».

Tasca insiste su un passaggio chiave: la sostenibilità non è più una scelta individuale o un tema di comunicazione, ma «un processo collettivo che nasce dal dialogo tra produttori, istituzioni, ricerca e cittadini. La transizione verso modelli economici che rispettano la natura e favoriscono benessere diffuso ha bisogno di confronto, contaminazione e visione condivisa».

Negli anni, dice il presidente, SOStain è diventato «un laboratorio aperto dove l’esperienza del vino siciliano si intreccia con le grandi sfide globali: ambiente, economia, società. È da queste interazioni sostenibili che nasce l’innovazione più autentica».

Un programma articolato tra scienza, impresa e società

A moderare il Simposio sarà Giorgia Bollati, giornalista scientifica e ambientale, firma di Pianeta 2030 del Corriere della Sera.

Il programma è suddiviso in tre sessioni:

1. Sessione inaugurale – Scenari della sostenibilità

Dopo i saluti di Alberto Tasca e la presentazione del video manifesto SOStain, interverranno:

  • Chiara Patitucci (Inedita Srl Società Benefit),
  • Lucrezia Lamastra (Comitato Scientifico SOStain),
  • Luca Mercalli, climatologo, con una riflessione sugli scenari della crisi climatica e ambientale.

2. Agricoltura e sostenibilità

Una sessione dedicata alle innovazioni in vigna, alla tutela della biodiversità, alla transizione energetica e alle prospettive della ricerca applicata alla vitivinicoltura.

3. Evoluzione delle aziende agricole e nuovi modelli di business

Con il panel “Il futuro è rigenerativo”, testimonianze aziendali e contributi di:

  • Manuela Macchi (Chapter Zero Italy),
  • Pietro Franceschi (Fondazione Mach),
  • Raffaele Cirone (FAI),
  • Eleonora Riva Sanseverino (Università di Palermo),
  • Biagio Pecorino,
  • Enrico Foglia (Regenerative Marketing Institute).

La chiusura è affidata a Estefania Marti Malvido (True Price Foundation), che offrirà una prospettiva internazionale sui nuovi metodi di misurazione del valore reale dei processi produttivi, oltre i prezzi di mercato.

I partner: vetro, sughero, biodiversità e agricoltura di precisione

Il Simposio è sostenuto da partner che rappresentano l’intera filiera dell’innovazione sostenibile:

  • O-I per le bottiglie CentoperCento Sicilia,
  • Amorin Cork per il riciclo etico dei tappi di sughero,
  • Intesa Sanpaolo per i progetti sulla biodiversità “Honeybees & Vineyard”,
  • INFRAGRI-RurAll per gli ecosistemi digitali dedicati all’agricoltura di precisione.

Una fondazione che lavora sul campo

Oltre alla certificazione, la Fondazione SOStain promuove e sostiene progetti legati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, monitorando l’impatto delle attività delle aziende associate e incentivando:

  • la riduzione dei fitofarmaci,
  • l’uso di materiali a basso impatto,
  • sistemi energetici efficienti,
  • pratiche agricole che rispettano la biodiversità e le comunità locali.


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