Un inganno che parte dal web e minaccia una delle perle enologiche della Sicilia. I Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, su mandato della Procura di Marsala, hanno smascherato una frode internazionale ai danni dello Zibibbo di Pantelleria DOP, il vino dolce simbolo della viticoltura eroica mediterranea.
Zibibbo, la truffa che viaggiava oltreconfine
Tutto è cominciato con un’attività di monitoraggio online. Siti e social network hanno rivelato l’esistenza di una società tedesca che proponeva bottiglie etichettate come Zibibbo di Pantelleria e Terre Siciliane IGT. In realtà si trattava di vino comune, venduto in Italia e in Paesi come Svizzera, Regno Unito, Canada, Giappone e Stati Uniti.
Secondo gli investigatori, dal 2019 l’azienda avrebbe piazzato almeno 30 mila bottiglie, per un giro d’affari stimato in oltre 800 mila euro.
Il blitz sull’isola
Le indagini hanno portato a Pantelleria, nel cuore del Mediterraneo. Qui i militari hanno sequestrato 5 mila litri di prodotto, di cui 3.500 ancora in trasformazione e 1.500 già imbottigliati. Le etichette erano ingannevoli e prive di tracciabilità. Tutto il vino è stato distrutto.
Un patrimonio da difendere
Lo Zibibbo di Pantelleria non è un vino qualunque. Nasce da vigne allevate ad alberello, un metodo agricolo riconosciuto patrimonio immateriale Unesco, e segue un disciplinare severo: vendemmia manuale, rese controllate, passaggi di appassimento che trasformano i grappoli in piccole gemme di dolcezza.
Contraffazioni come questa mettono a rischio la reputazione e il lavoro dei produttori dell’isola, che da generazioni custodiscono un paesaggio e un sapere unici.
La tutela del gusto autentico
Il titolare della società tedesca è stato denunciato per frode in commercio aggravata. La giustizia farà il suo corso, nel rispetto della presunzione di innocenza, ma il caso mostra quanto sia cruciale il lavoro di sorveglianza per proteggere le denominazioni d’origine e il Made in Italy enologico.
🥂 Come riconoscere una bottiglia autentica di Zibibbo di Pantelleria DOP
- Controllare la fascetta DOP: ogni bottiglia deve avere il contrassegno ufficiale rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura.
- Leggere l’etichetta completa: devono essere indicati produttore, imbottigliatore e codice di autorizzazione.
- Verificare il numero di lotto: serve per risalire alla tracciabilità della vendemmia.
- Diffidare di prezzi troppo bassi: la viticoltura eroica di Pantelleria ha costi di produzione elevati.
- Acquistare da canali affidabili: enoteche specializzate, produttori certificati, e-commerce ufficiali.
Difendere il vino significa proteggere l’anima stessa di Pantelleria: un’isola che fa della qualità e della tradizione la sua forza, e che oggi chiede ai consumatori di diventare il primo baluardo contro le frodi.
Scopri di più da forchetta 24
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



